Per rendere operativo il progetto di Continuità d’Impresa e di Passaggio Generazionale e garantire lo sviluppo completo del programma di cambiamento dei comportamenti egosistemici a quelli ecosistemico  è necessaria una struttura di supporto: Il Family Lab,  è il laboratorio per lo sviluppo dei comportamenti funzionali al raggiungimento dei risultati positivi della Continuità d’Impresa e del Passaggio generazionale.

L’ obiettivo è quello di supportare l’azienda di famiglia e integrare  i nuovi apprendimenti  nel processo continuo dell’agire quotidiano, non solo attraverso la partecipazione ai seminari e ai programmi interni, ma anche attraverso un continuo esercizio supportato da un’attività di assistenza continua: coaching individuali e di gruppo, comunità d’apprendimento, sviluppo delle Best Practice.

 Questo programma, articolato per essere completato nell’arco di un anno, trae origine da vent’anni di ricerca e sperimentazione negli Stati Uniti condotti da LaL Inc.. Si tratta di un programma di apprendimento approfondito ed esauriente, articolato:

in tre seminari

  • ·        La Padronanza Personale
  • ·        La Padronanza del Tempo
  • ·        La Padronanza della Visione Condivisa 

che forniscono gli strumenti per passare da una leadership basata su un egosistema (egosistemica) ad una  leadership basata su un ecosistema (ecosistemica).

da coaching individuale e di gruppo

  • ·        a seguito di ogni seminario che permetterà di supportare nel cambiamento  il gruppo ed i singoli  e renderlo stabile e duraturo. Il coaching si articola in 12-15 sessioni bisettimanali della durata di 1 ora ciascuna.

Il programma diventa quindi una guida e un sostegno per uno sviluppo duraturo e consente di realizzare i cambiamenti  da un egosistema ad un ecosistema.

Questo crea un continuo processo di apprendimento che consente di mantenere il collegamento con  la missione, che rappresenta il nobile intento.

Esso aiuta a creare una organizzazione che apprende, essenziale per Il passaggio Generazionale, la Continuità d’Impresa e le sfide di domani.

 Il nostro lavoro è  favorire lo sviluppo della struttura di supporto a questo processo ed è  la base del nostro impegno più grande.

 L’azienda di famiglia  in qualità di amministratore della ricchezza  preservando la sua continuità nel tempo

Oggi  più che mai riveste un ruolo centrale nella società, e probabilmente un ruolo di importanza pari a quella delle più alte istituzioni

di Paolo Roccatagliata

 Obiettivo della formazione comportamentale in questo contesto è quello di supportare e facilitare il  processo di continuità d’impresa e passaggio generazionale da un contesto egosistemico a un contesto ecosistemico. Fornire i nuovi strumenti e una nuova disciplina con cui i membri della famiglia possano individuare i comportamenti reattivi ed inconsci derivanti da un egosistema per convertirli a un ecosistema attivando comportamenti consapevoli e funzionali agli obiettivi, sia a livello individuale che di gruppo. Un criterio fondamentale per il conseguimento del successo. Quindi:

Fare chiarezza di  obiettivi

Prendere in esame gli obiettivi essenziali di ognuno in ogni ambito della vita, accertando che essi rispondano alle più profonde aspirazioni. Allineando a questi i diversi settori della vita, questi non saranno più in competizione, ma si integreranno.  

Fare chiarezza di visione

Sviluppare una visione condivisa, che scaturirà da un autentico allineamento di intenti comuni, anziché da un mero adattamento a regole comuni ed intese.Infondere questa visione condivisa all’interno di ogni strategia, di ogni comportamento, di ogni decisione, di ogni divisione, fino a quando sarà parte integrante della cultura aziendale.

Fare chiarezza sulla realtà corrente

Fare chiarezza sulla realtà corrente per comprendere la natura dei gap e delle discrepanze tra i nostri comportamenti funzionali e quelli non funzionali al raggiungimento degli obiettivi e risultati.

Utilizzare il Tempo in funzione degli obiettivi condivisi

Si potrà quindi gestire il tempo in armonia con gli obiettivi essenziali e acquisire una padronanza della leadership, della comunicazione e del problem-solving.

Sviluppare una Leadership funzionale alla continuità d’impresa e al passaggio generazionale

Imparare a passare dalla leadership ego-sistemica ad una leadership eco-sistemica.

Sviluppare la Comunicazione funzionale

Imparare a passare da una comunicazione egosistemica ad una comunicazione ecosistemica.

Realizzare il Problem-Solving    

 Imparare a passare da un problem-solving egosistemico al problem-solving ecosistemico e così

 

 Quando siamo in una crisi o ci troviamo in un particolare evento incalzante, in genere, ricorriamo a soluzioni sintomatiche che hanno benefici sintomatici e provvisori che causano costi in termini di tempo, denaro ed energia per gli individui e per le organizzazioni.

di Paolo Roccatagliata

 

Cambiare il modo di pensare per cambiare il comportamento. Quindi,  considerare questo e cambiare il modo in cui noi riflettiamo sui nostri comportamenti è già un significativo cambiamento.

Ora, parte del problema è capire da dove viene il nostro modo di pensare.

Ma soprattutto dove e in quali circostanze abbiamo maturato il nostro modo di pensare?

Probabilmente ci sono delle tendenze di pensiero che ereditiamo dalle precedenti generazioni, ma il più delle volte lo sviluppiamo nel nostro tempo.  Ci siamo costruiti i nostri pensieri, le nostre credenze man mano che crescevamo, ereditandole dal mondo dei nostri genitori,perché questo modo di pensare (il loro) ci aiutava a raggiungere i risultati che desideravamo: essere accettati, riconosciuti ed apprezzati.

Questi pensieri ci aiutavano a sopravvivere in  contesti ai quali ci siamo dovuti adeguare. E oggi il contesto è cambiato ma seguitiamo ad usare gli stessi pensieri, è come usare una vecchia piantina stradale su un territorio pieno di nuove strade.

Ed allora eccoci a  30 … 40 … 50 … 60 … 70 anni, che cerchiamo di ottenere risultati importanti nella nostra vita  senza la minima idea di come funzioni il nostro modo di pensare. Anche se lo sapessimo, come potremmo mai mettere in discussione le certezze e le convinzioni  a noi tanto care su come il mondo e la vita funzionano? Come possiamo sapere se questo modo di pensare è efficace o inefficace?

Se oggi raggiungiamo dei risultati che non vogliamo nella vostra vita vuol dire che il nostro  modo di pensare non è allineato agli obiettivi che desideriamo appunto realizzare. Ci piacerebbe dire che sia una cosa semplice cambiare modello di pensiero , ma non è così. Noi siamo affezionati al nostro modo di pensare e non lo abbandoniamo così facilmente,non possiamo certo aver torto sul nostro modo di vedere il mondo! Inoltre spesso, il nostro modo di pensare è molto caricato emotivamente: esperienze di famiglia… scuole di pensiero, paradigmi di pensiero relativi a noi stessi e al mondo hanno creato delle certezze profondamente radicate in noi.

Quindi fare questo lavoro di retro analisi ed arrivare alla volontà di cambiare tutto questo è una grande sfida.

 

di Paolo Roccatagliata

 

 

 

Ora, da dove vengono i nostri comportamenti, da cosa hanno origine?
Nel nostro lavoro di sviluppo e supporto alla persona noi utilizziamo molto le osservazioni e gli studi sul comportamento fatte da Maxie Maultsby, che è stato per molti anni il titolare della cattedra di psicologia presso la  Harvard University.

Ecco alcune delle sue conclusioni:

o      I risultati sono frutto dei nostri comportamenti

o      Le nostre emozioni guidano  e sono i motori dei nostri comportamenti

o      I pensieri, le credenze le convinzioni generano le emozioni

 

Per cui possiamo raffigurarci la relazione di causa/effetto  esistente tra

Pensiero (CREDENZE – MODELLI MENTALI) , il quale influisce su come noi ci sentiamo, cioè sulle

Emozioni che a loro volta determinano i

Comportamenti i quali determinano i

Risultati che produciamo

Ora, consapevoli di questo collegamento tra pensiero e risultato, di fronte a risultati che non raggiungiamo, intravediamo un nuovo modo e una nuova frontiera di apprendimento e di miglioramento: il nostro pensiero, il nostro modo di pensare  è la fonte e genera il risultato che otteniamo.

Spesso quando non raggiungiamo il risultato e ci chiediamo perché questo accade la prima cosa che facciamo è di attribuire agli altri , al mondo esterno,  la responsabilità

  • TU! … Tu non stai facendo bene il tuo lavoro! …
  • Qualcuno non sta facendo il lavoro in modo responsabile!
  • I miei dirigenti non hanno la minima idea di quello che ci vuole!
  • I miei figli non sono abbastanza…intelligenti,…preparati,…imprenditori,…maturi,….pronti,… etc”

Quindi, quando non otteniamo i risultati che vogliamo, quasi invariabilmente la nostra prima reazione è di incolpare, rimproverare gli altri! La persona che inizia a sviluppare la coscienza di tutto questo si chiede:                                                                                                                                                 “Forse, in un qualche maniera, mi sto comportando in un modo da raggiungere dei risultati che non voglio?”

Allora vi è una responsabilità  di cambiamento che noi possiamo assumerci : sviluppare pensieri e credenze che ci aiutino e siano funzionali a raggiungere i risultati che vogliamo.

 

Nuovi mindset e schemi di pensiero


di Paolo Roccatagliata


Il tema del cambiamento comportamentale diventa fondamentale perché è di tutta evidenza che nel Passaggio Generazionale gli attuali risultati conseguiti dagli imprenditori portano, come rilevano i dati, a considerare tale evento per l’80% molto difficile o impossibile da gestire.

Ci vengono allora alcune domande spontanee:

Perché è così difficile affrontare quest’argomento, e perché nonostante gli sforzi non si riesce a dare la giusta importanza ad un argomento così rilevante e vitale?
Perché l’imprenditore abituato ad affrontare ogni sorta di problema su questo tema sembra inesperto e dilettante e perché non si riesce ad affrontare con serenità e lucidità l’argomento?

Studi, convegni, seminari, libri, esperti, associazioni non sembrano bastare a supportare l’imprenditore ed i suoi figli ad affrontare con successo la continuazione d’impresa ed il Passaggio Generazionale. La gran parte delle aziende finisce per essere venduta, o si esaurisce .

 

E’ forse necessario acquisire ancora delle competenze o tecniche di leadership, oppure bisogna mettere fine ad alcuni comportamenti che non ci aiutano a raggiungere i risultati che desideriamo?

L’imprenditore si sente esattamente allineato o riconosce delle discrepanze tra ciò che vorrebbe realizzare e ciò che di fatto ottiene in merito a tutto questo?
Qual è il gap, la discrepanza, come Imprenditore ,come Padre, come Leader della Famiglia, tra ciò che egli vuole realizzare con i figli o famigliari  nella Continuazione d’Impresa e nel Passaggio Generazionale e ciò che fino ad oggi ha realizzato in questa direzione?

In cosa consiste questo gap, questa discrepanza come si genera  e da cosa dipende?

Spesso il prendere atto di questa discrepanza è scomodo e doloroso ed allora presi da un senso di impotenza tendiamo a lasciare andare il tutto, a minimizzare o a negare l’esistenza del problema o a darne la responsabilità ad ineluttabili fattori esterni. Non è una cosa gradevole da pensare, soprattutto per un Imprenditore  costantemente impegnato ad essere il migliore, a potenziare l’azienda, a essere un buon Leader, un buon Capo Famiglia.

L’argomento diventa veramente scomodo e l’ Imprenditore non è più molto interessato a considerare questo argomento come importante ed urgente ma tende a procrastinarlo il più possibile, ad evitarlo, a minimizzarlo ed a considerarlo non dipendente dalla propria azione.

 

Come i Comportamenti  influiscono sui Risultati

Per fare luce su questa situazione esploriamo questo gap, questa discrepanza . Partiamo da una semplice e vitale affermazione:

 

Come mi comporto influisce sui risultati che ottengo

Questa dichiarazione ha grandi implicazioni: infatti se ci troviamo in una situazione molto sfidante, difficile, e non facciamo niente in merito, molto probabilmente non faremo nessun progresso in quella situazione.

Se rimandiamo, se la evitiamo, se diamo la colpa ad altre persone del perché la situazione è difficile, è probabile che otterremo dei risultati molto scadenti.

Se ci arrabbiamo con le persone intorno a noi, è probabile che  esse si mettano sulla difensiva, o che si chiudano del tutto nei nostri confronti; non certo saremo in grado di costruire una costruttiva relazione con loro.

 

Quindi possiamo affermare che i nostri comportamenti influiscono sui risultati che otteniamo.

 

di Paolo Roccatagliata

 

Come abbiamo potuto apprezzare il valore del Capitale Umano risulta essere di gran lunga il più importante nella storia dei Passaggi Generazionali o meglio nelle storie di mantenimento della ricchezza.

I problemi di successione nascono perché non c’è una visione condivisa e non si è iniziata un’azione ed un programma di preparazione all’ingresso della successiva generazione nelle attività di famiglia, non si è avuto il coraggio di pensare ai figli come talenti da supportare nel loro sviluppo naturale evitando ogni forma d’ingresso “automatico/scontato” nell’azienda di famiglia.

Il semplice fatto di far parte della famiglia non è garanzia d’imprenditorialità, di successo e di continuità. Invece purtroppo, non è cosi. I casi d’aziende che sono andate a rotoli sono innumerevoli. Per non parlare delle aziende italiane che sono state vendute ad altre o gruppi  esteri.

I DATI SUL PASSAGGIO GENERAZIONALE IN ITALIA

Imprenditori con più di 60 anni 43% totale
Imprenditori d’Imprese di famiglia coinvolti nel Passaggio Generazionale 66 mila per anno
Dipendenti interessati 220 mila
Imprese a rischio ogni anno 20 mila
Numero d’imprese che nei prossimi 10 anni dovranno affrontare il problema 40% del totale imprese
Presenza di un discendente nel gruppo di comando dell’azienda. 70%  totale
Imprenditori che manifestano l’intenzione di lasciare l’azienda ad un familiare 68% totale
Imprenditori che considerano il passaggio generazionale un avvenimento gestibile con grandi difficoltà o impossibile da gestire 80%
Fonte: SDA Bocconi

 

di Paolo Roccatagliata


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